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Da F@rete.

Settore analisi, programmazione, indirizzo e controllo e per la promozione dei rapporti con il territorio

a) cura l’elaborazione del documento programmatico annuale e pluriennale di individuazione degli indirizzi e degli obiettivi delle politiche dell’Esecuzione Penale Esterna per l’approvazione da parte del Provveditore regionale;

b) espleta attività di impulso nei confronti degli uffici di esecuzione penale esterna della regione per la elaborazione dei documenti programmatici e ne verifica la coerenza rispetto agli indirizzi ed alle direttive del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Provveditorato regionale;

c) svolge attività di elaborazione ed aggiornamento del modello organizzativo degli Uffici territoriali, fornendo consulenza agli Uffici territoriali dell’Esecuzione Penale Esterna in relazione all’adeguamento del modello agli indirizzi operativi;

d) elabora, di concerto con i competenti Uffici del Provveditorato, il piano di programmazione delle risorse umane e di quelle finanziarie assegnate all’organo regionale, necessarie alla realizzazione degli obiettivi assegnati all’Esecuzione Penale Esterna;

e) promuove ogni attività tesa al reperimento di risorse che favoriscano l’inclusione lavorativa ed il reinserimento sociale dei condannati in esecuzione penale esterna, dei detenuti e degli internati all’esterno degli istituti di pena ed in genere le attività trattamentali extramurarie dei condannati e dei sottoposti a misura di sicurezza;

f) propone attività di pianificazione e di programmazione nonché di raccordo delle iniziative ed esperienze, anche sperimentali, per quanto concerne l’esecuzione penale esterna e l’obiettivo istituzionale della risocializzazione;

g) concorre, di concerto con l’Ufficio del Personale e della Formazione, alla progettazione ed alla realizzazione di attività di formazione e di informazione sulle tematiche connesse all’esecuzione penale esterna rivolte sia al personale dipendente e a convenzione che a soggetti appartenenti ad enti territoriali sia pubblici che privati;

h) elabora proposte e pareri per la costituzione, la soppressione e l’organizzazione, in ambito distrettuale, degli uffici di esecuzione penale esterna e delle sedi di servizio;

i) definisce gli obiettivi di qualità e fornisce le metodologie e la consulenza per l’individuazione degli standard di qualità;

j) si rapporta ai livelli regionali dei soggetti pubblici e privati del territorio per la promozione e la realizzazione di iniziative e progetti, indirizzati a costruire percorsi di inclusione sociale e lavorativa;

k) elabora e sviluppa iniziative e programmi finalizzati all’integrazione operativa tra i Servizi dell’esecuzione penale esterna ed i Servizi territoriali degli Enti locali e delle ASL;

l) provvede a curare l’attuazione delle convenzioni e dei protocolli adottati dal Dipartimento, nonché la stesura, la stipula, l’esecuzione, la verifica e la valutazione di accordi di programma, protocolli di intesa e convenzioni realizzati in ambito regionale o territoriale;

m) elabora programmi e sviluppa iniziative per promuovere la partecipazione e l’integrazione operativa tra il settore dell’esecuzione penale esterna e le associazioni di volontariato e del terzo settore;

n) studia le potenzialità e le risorse offerte tanto dal territorio regionale che dal contesto nazionale ed internazionale, e nello specifico dell’UE, ai fini del reinserimento sociale dei condannati, con particolare riguardo al reperimento di risorse economiche e opera il raccordo tra le iniziative promosse o sostenute dagli enti locali;

o) promuove e progetta iniziative ed azioni finalizzate al reinserimento sociale dei condannati, con specifico riferimento al tema dell’occupazione, anche attraverso il coinvolgimento della comunità locale, dalle fasi preliminari alla stipula di accordi e convenzioni;

p) cura l’archivio regionale delle attività dei Centri nei rapporti col territorio.


(testo tratto dal Decreto Provveditoriale recante “l’Organizzazione dell’Ufficio del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio“, del 15 maggio 2008)