Da F@rete.
Premessa
Il piano della Formazione rappresenta lo strumento di pianificazione e programmazione delle attività formative che si intendono erogare nel corso dell’anno alla luce delle direttive ministeriali impartite e che saranno rivolte in maniera differenziata, ma anche compartecipata, sia al personale di Polizia penitenziaria che a quello del comparto ministeri che opera nell’ambito del distretto della Regione Lazio.
La programmazione viene ,quindi, intesa come un “itinerario” : tra diversi obiettivi ne seleziona alcuni, sceglie, formula ipotesi per verificarne, successivamente, la validità e la pertinenza.
Intende quindi migliorare la capacità decisionale di una organizzazione, laddove si è instaurato un circolo virtuoso in cui la stessa l’ha interiorizzata e collabora attivamente e creativamente alla sua realizzazione.
Nella redazione di detto piano, in primo luogo, si è cercato di realizzare una sintonia tra linee strategiche e obiettivi, contenuti, costi, tempi nonché aspettative dei diversi soggetti coinvolti. In secondo luogo, invece si è tenuto conto dei bisogni rilevati con varie metodologie, la quantità e la tipologia del personale da formare, i tempi e la logistica dei corsi.
Allorquando i progetti saranno autorizzati, essi entreranno nella terza ed ultima fase quella della realizzazione comprensiva, da questo anno, della valutazione a cura del gruppo Nu.val. , “nucleo di valutazione”, costituito da diverse professionalità all’uopo formate , che a partire dall’anno in corso costituisce un elemento di innovazione del sistema della formazione di questo Provveditorato.
Il quadro entro il quale il piano si è delineato ha preso in esame due punti fondamentali:
- Che cosa è possibile fare in senso generale ed in termini di opportunità;
- Cosa si può fare concretamente in termini di capacità ed in riferimento ai mezzi disponibili, salvaguardando le esigenze di servizio.
Nell’ottica di pianificare e organizzare la formazione, si è resa necessaria una attenta definizione e declinazione degli obiettivi in relazione al contesto, tenendo conto delle linee guida ministeriali e della riflessione sulle attività formative svolte complessivamente nel corso degli anni, inclusi i risultati raggiunti.
Pertanto la formazione è stata finalizzata :
1. al miglioramento delle prestazioni e allo sviluppo delle professionalità per accelerare il cambiamento organizzativo e i processi di modernizzazione della P.A.;
2. allo sviluppo delle competenze professionali per il buon funzionamento dell’amministrazione penitenziaria ,anche in relazione agli obiettivi istituzionali;
3. al consolidamento del senso di appartenenza e del benessere organizzativo;
4. allo sviluppo della comunicazione interna-esterna, in una logica di una cultura della trasparenza e semplificazione dell’azione amministrativa;
5. al potenziamento della dimensione della valutazione.
Obiettivo generale, comunque rimane, in linea con le direttive che la riforma dell’amministrazione pubblica emana, la costruzione di reti tecnico-operative per progettualità integrate finalizzate a scopi comuni e condivisi , realizzati da diversi soggetti istituzionali e locali, per promuovere una qualità dell’intervento efficace ed efficiente,ove i risultati attesi siano conseguiti in economicità.