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La politica della Qualità

(testo tratto dalla pubblicazione "Carta della Qualità degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna del Lazio" realizzata dal Provveditorato Regionale del Lazio, Ufficio dell'Esecuzione Penale Esterna, marzo 2009)




La politica della qualità dell’E.P.E. si ispira ai seguenti principi:


Prevalenza del compito

L’agire di ciascun componente dell’organizzazione deve essere centrato sul compito in modo coerente con la finalità generale (mission) dell’organizzazione. La prevalenza del compito consente di promuovere l’efficacia e il conseguimento degli obiettivi generali e strategici e di focalizzare l’attenzione sui processi di lavoro anziché sulle prestazioni. Si tratta di un principio che si oppone ai meccanismi inerziali dell’organizzazione.


Centralità della persona

La centralità della persona si connette al compito dell’organizzazione, è riferita alla persona nel suo insieme come soggetto di diritto e come cifra della dignità; si estende a ogni ambito di intervento e investe operatori ed utenti in una logica di reciprocità.


Professionalità

Affinché si possa conseguire il compito mettendo al centro la persona, è indispensabile fare leva sulla professionalità, intesa come insieme coordinato di competenze, conoscenze ed esperienze. La professionalità non è solo cumulativa e acquisita per sempre, ma va curata e adattata ai cambiamenti. La cura della professionalità è preoccupazione costante dell’organizzazione.

Trasparenza

Il principio della trasparenza mira a favorire la conoscibilità e la riconoscibilità degli obiettivi e dei processi.


Benessere organizzativo

È una dimensione dell’organizzazione che va costantemente curata perché necessaria ad un funzionamento efficace. L’attenzione al benessere organizzativo è sostenuta dall’implementazione di processi partecipati e trasparenti.


Processi decisionali partecipati

I processi decisionali (sia professionali, sia organizzativi) partecipati, sono dispositivi riflessivi allargati che coinvolgono di volta in volta i portatori di interesse. Questo metodo sostiene la qualità del servizio, in quanto permette di superare le logiche verticistiche e le decisioni stereotipate, salvaguardando il servizio dal funzionamento routinario.


Valutazione partecipata

La valutazione partecipata e strutturata è una pratica continua che attraversa tutte le fasi di lavoro e serve per conoscere ciò che accade e per dare il giusto valore ai risultati.


Diritti e Doveri

DIRITTI DEL CITTADINO UTENTE DOVERI DELL’U.E.P.E.
Accesso e attenzione
ogni cittadino che accede all’U.E.P.E. a qualsiasi titolo ha diritto ad essere accolto come persona, senza discriminazione di età, sesso, stato civile, etnia, nazionalità, religione, condizione sociale, ideologia politica, minorazione psichica o fisica, o di qualsiasi altra differenza o caratteristica personale l’ U.E.P.E accoglie ogni persona con rispetto, cortesia, disponibilità, attenzione ed equità e non esprime giudizi di valore sulle persone in base ai loro comportamenti
Tutela della riservatezza
ogni cittadino - utente ha diritto alla riservatezza l’ U.E.P.E tutela la riservatezza di tutte le informazioni fornite dalla persona, nel rispetto delle leggi vigenti, custodisce la documentazione e garantisce spazi adeguati per lo svolgimento dei colloqui
Fiducia e decisione
ogni cittadino - utente ha diritto al rispetto delle proprie scelte l’U.E.P.E si impegna a promuovere l’autodeterminazione e la consapevolezza delle responsabilità di ciascuna persona, favorendo e sostenendo la partecipazione individuale alle fasi del processo di aiuto-controllo
Informazione e orientamento
ogni cittadino - utente ha diritto di ricevere informazioni semplici e chiare sul funzionamento del servizio, sulla rete e sulle modalità di accesso.

Ogni cittadino-utente ha diritto di essere informato circa gli interventi previsti in suo favore, e sulla loro durata

l’ U.E.P.E si impegna a dare la più ampia informazione all’utente su diritti, impegni, risorse, programmi e strumenti del progetto d’intervento che lo riguarda
Partecipazione
ogni cittadino-utente ha diritto a partecipare alla definizione e realizzazione del proprio progetto educativo e socializzante l’ U.E.P.E coinvolge la persona nella costruzione del percorso di reinserimento; si impegna a promuovere la collaborazione della rete dei servizi territoriali per rispondere in maniera articolata e differenziata ai bisogni espressi dalla persona; è interessato alle osservazioni e suggerimenti del cittadino-utente per il miglioramento del servizio
Segnalazione delle criticità
ogni cittadino-utente ha diritto di presentare una segnalazione scritta in caso di insoddisfazione nell’erogazione del servizio, per contribuire al miglioramento delle prestazioni l’ U.E.P.E si impegna a dedicare alle osservazioni la massima attenzione e l’avvio delle necessarie azioni di miglioramento, nonché a garantire alle segnalazioni pervenute in forma scritta una risposta entro trenta giorni dalla ricezione


Come segnalare

Le segnalazioni possono essere presentate personalmente al Direttore dell’UEPE oppure possono essere inoltrate per iscritto, indirizzate al Direttore, anche attraverso i servizi di posta elettronica all’indirizzo:


per l’UEPE di Roma e Latina

uepe.roma@giustizia.it
uepe.latina@giustizia.it


per l’UEPE di Frosinone

uepe.frosinone@giustizia.it


per l’UEPE di Viterbo e Rieti

uepe.viterbo@giustizia.it


DOVERI DEL CITTADINO - UTENTE

La persona che fruisce dell’ U.E.P.E.deve assumere comportamenti improntati al rispetto e alla collaborazione. In particolare, per il buon esito del progetto individuale, deve essere consapevole della necessità di:


rispettare gli operatori e il loro lavoro
(es: rispettare gli spazi, gli orari..);


tenere un comportamento responsabile e rispettoso nei confronti delle altre persone che accedono all’ U.E.P.E.;


rispettare gli accordi presi con l’ U.E.P.E.:
presentarsi puntuali agli appuntamenti, fornire documenti richiesti, non strumentalizzare il lavoro degli operatori, fornire tutte le informazioni utili ai fini della definizione di un progetto di inserimento sociale, collaborare con l’ U.E.P.E. nei controlli finalizzati ad accertare la veridicità delle informazioni fornite dal cittadino utente;


rispettare il percorso di reinserimento sociale previsto nel progetto d’intervento;


avere cura degli ambienti, delle attrezzature, degli arredi presenti nella struttura e attenersi alle disposizioni in materia di divieto di fumo.