Da F@rete.
La Vision
La Vision dell’E.P.E. è: concorrere a costruire un’idea di sicurezza che faccia riferimento all’inclusione e all’integrazione sociale, non solo al contenimento e al controllo; è rappresentarsi come anello di congiunzione tra il sistema della giustizia e la società per evidenziare la funzione sociale del servizio e la sua utilità ai fini della sicurezza.
Per questo è fondamentale stipulare “patti” con:
- i beneficiari delle misure alternative, attraverso una relazione d’aiuto regolata anche dalla normativa e comunque rispondente ad un’esigenza di controllo;
- altri soggetti (livello interprofessionale e istituzionale).
In questa visione l’E.P.E. diviene un punto di mediazione, trasformazione, “contaminazione” che intercetta il disagio - legato a fenomeni sociali quali la devianza, le problematiche dell’immigrazione, la povertà ecc. - e gli restituisce una dimensione di integrazione nella comunità facendo leva sulle risorse e le competenze del territorio.
L’immagine che può meglio rappresentare il sistema è quella della “rete di sicurezza”:
- la rete è costituita da tanti nodi tra i quali gli U.E.P.E. occupano una posizione centrale;
- più è estesa la rete più si amplia il ventaglio delle possibilità di recupero e riabilitazione;
- nel mantenimento di complessi equilibri le persone hanno qualcosa che li sostiene.
(testo tratto dalla pubblicazione "Carta della Qualità degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna del Lazio" realizzata dal Provveditorato Regionale del Lazio, Ufficio dell'Esecuzione Penale Esterna, marzo 2009)