Da F@rete.
Il settore del coordinamento operativo
a) osserva e verifica il raggiungimento da parte degli Uffici territoriali degli obiettivi dell’esecuzione penale esterna a livello regionale contenuti nel documento di programmazione annuale;
b) predispone strumenti metodologici ed operativi volti a sviluppare l’uniformità delle prassi degli
Uffici territoriali sia nei processi di servizio e operativi che nei rapporti con le agenzie del
territorio, con la Magistratura di Sorveglianza, con gli istituti penitenziari e con le Forze
dell’Ordine.
c) mantiene e cura i rapporti tra gli Uffici dell’Esecuzione Penale Esterna e la Magistratura di
Sorveglianza, gli istituti penitenziari e le Forze dell’Ordine;
d) cura lo sviluppo ed il consolidamento dell’uniformità nei processi operativi e di servizio fra i
diversi Uffici territoriali, anche attraverso la diffusione delle “buone prassi”;
e) espleta attività di impulso e di verifica dell’attuazione, da parte delle Direzioni degli Uffici
territoriali, degli indirizzi e delle direttive del Dipartimento, con particolare riguardo ai Programmi Esecutivi d’Azione;
f) assicura un costante ed efficiente flusso informativo fra l’attività degli Uffici dell’Esecuzione
Penale Esterna ed il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
g) concorre, di concerto con l’Ufficio del Personale e della Formazione, all’esecuzione di attività di formazione sulle tematiche connesse all’esecuzione penale esterna rivolte sia al personale
dipendente e a convenzione che a soggetti presenti sul territorio, tanto pubblici che privati.
(testo tratto dal Decreto Provveditoriale recante “l’Organizzazione dell’Ufficio del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio“, del 15 maggio 2008)