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Gli Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.)

Indice

Gli uffici di Esecuzione Penale Esterna del Lazio

Sono le strutture che si occupano delle persone che scontano una condanna in misura alternativa o in detenzione


- U.E.P.E. di Frosinone

- U.E.P.E. di Roma e Latina

- U.E.P.E. Viterbo e Rieti


Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.) sono stati istituiti dalla legge 27 luglio 2005, n.154 che ha modificato l'art. 72 della legge 26 luglio 1975 n. 354 che costituiva i Centri di Servizio Sociale per Adulti (C.S.S.A.) dell'Amministrazione Penitenziaria.

Il loro coordinamento è affidato agli uffici dell'Esecuzione Penale Esterna ( E.P.E. ►) presso i Provveditorati regionali dell'Amministrazione penitenziaria.

Gli uffici provvedono ad eseguire, su richiesta del magistrato di sorveglianza, le inchieste sociali utili a fornire i dati occorrenti per l'applicazione, la modificazione, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza e per il trattamento dei condannati e degli internati. Prestano la loro opera per assicurare il reinserimento nella vita libera dei sottoposti a misure di sicurezza non detentive. Inoltre, su richiesta delle direzioni degli istituti penitenziari, prestano opera di consulenza per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.

Gli assistenti sociali in sevizio negli U.E.P.E. svolgono le attività indicate dall'art. 72 della legge: compiti di vigilanza e/o di assistenza nei confronti dei soggetti ammessi alle misure alternative alla detenzione nonché compiti di sostegno e di assistenza nei confronti dei sottoposti alla libertà vigilata.

Nell'attuare gli interventi di osservazione e di trattamento in ambiente esterno (applicazione ed esecuzione delle misure alternative, delle sanzioni sostitutive e delle misure di sicurezza) l'ufficio si coordina con le istituzioni e i servizi sociali che operano sul territorio. Le intese operative con i servizi degli enti locali sono definite in una visione globale delle dinamiche sociali che investono la vicenda personale e familiare dei soggetti e in una prospettiva integrata d'intervento.

Gli indirizzi generali e il coordinamento in materia sono dettati dalla Direzione Generale dell'Esecuzione Penale Esterna [] presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

Chi deve rivolgersi al servizio

• Le persone condannate che devono sottoscrivere il verbale di affidamento in prova che da inizio all’esecuzione penale esterna;

• Le persone affidate in prova, per i colloqui periodici con l’assistente sociale;

• Le persone in stato di semilibertà;

• Le persone sottoposte a libertà vigilata;

• Le persone che hanno fatto richiesta di misura alternativa alla detenzione, per le quali il Tribunale di Sorveglianza richiede l'indagine socio-familiare.

Chi può rivolgersi al servizio

• Le persone in stato di sospensione pena ed in attesa dell'ammissione ad una misura alternativa;

• Le persone in detenzione domiciliare;

• Le persone che hanno concluso il periodo di pena;

• I familiari di persone sottoposte a misure privative della libertà;

• Gli operatori dei servizi sociali territoriali e altri operatori di Enti Locali;

• Gli avvocati;

• Ogni persona che abbia esigenza di informazioni su tematiche di competenza dell'ufficio.

Cosa facciamo

• Su richiesta del Tribunale e dell'Ufficio di Sorveglianza si effettuano le inchieste sociali utili a fornire i dati occorrenti per l'applicazione, la modifica, la proroga e la revoca delle misure alternative, di sicurezza e per il trattamento dei condannati e degli internati;

• Su richiesta delle Direzioni degli Istituti Penitenziari, si presta opera di consulenza per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.

• Si svolge attività di coordinamento con le istituzioni e i servizi sociali che operano sul territorio: - per attuare gli interventi di osservazione e di trattamento in ambiente esterno (applicazione ed esecuzione delle misure alternative, delle sanzioni sostitutive e delle misure di sicurezza);

- per favorire il reinserimento nella vita libera di persone condannate ed internate, sottoposte a misure alternative e di sicurezza.

Inoltre vengono svolte le attività indicate dall'art. 72 dell'Ordinamento Penitenziario:

• compiti di vigilanza e/o di assistenza nei confronti dei soggetti ammessi alle misure alternative alla detenzione;

• compiti di sostegno e di assistenza nei confronti dei sottoposti alla libertà vigilata;

Con chi lavoriamo

L’U.E.P.E. ha competenza su tutto il territorio della provincia e collabora con:

• gli Istituti Penitenziari;

• gli Uffici di Sorveglianza;

• i Tribunali di Sorveglianza;

• gli altri U.E.P.E.;

• servizi sociali e sanitari del territorio;

• il terzo settore e il volontariato.

Un po’ di numeri

La sezione conterrà numeri e percentuali suddivisi per gruppi (es. uomini, donne, età, nazionalità, tipo di misura alternativa).